La geopolitica dell’intelligenza artificiale

I partiti pirata europei hanno organizzato a Monaco la tradizionale Pirate Security Conference a Febbraio 2019 e ho avuto l’opportunità di presentare la mia ricerca sull’influenza dell'”Intelligenza Artificiale” sugli equilibri geopolitici e le relazioni internazionali.

Lo speech riassume in breve gli alti e bassi della storia dell IA e passa poi velocemente all’attualità, dove assistiamo alla maturazione dell “Intelligenza Artificiale”, anche se sarebbe molto più corretto specificare che si tratta di tecniche di Apprendimento Automatico (Machine Learning) più che di vera e propria IA. In ogni caso questo boom è stato più che sufficiente per portare la disciplina e le sue possibilità all’attenzione dei decisori politici e anche dei capi di Stato. Il motivo è facilmente comprensibile quando si analizzano le influenze che l’IA ha e avrà su tutte le fonti del potenza nazionale: il settore militare, l’economia e perfino la stessa demografia.

La situazione attuale vede gli Stati Uniti come il chiaro leader in questo settore, con la Cina come immediato rivale e l’unico altro attore in grado di competere allo stesso livello. Altri stati-nazione che stanno sviluppando forti strategie nel settore AI sono il Regno Unito, la Francia, Israele, l’India. La Russia sta cercando di colmare il gap con le altre potenze ma ha una lunga strada da percorrere a causa di fattori limitanti interni molto forti. L’Unione Europea? Irrilevante come sempre…

La presentazione completa in pdf: (5.2 MB)

The-Geopolitics-of-AI

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